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| Bario Carbonato |
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Distribuzione e Vendita di Bario Carbonato
Applicazioni
Il bario è usato soprattutto in candele per motori a scoppio, fuochi d'artificio e lampade fluorescenti. Inoltre:
- Come "getter" in tubi a vuoto.
- Come ricoprimento sotto forma di ossido assieme agli ossidi di stronzio e calcio, dei catodi nei tubi a vuoto.
- Il solfato di bario è permanentemente bianco ed è usato come pigmento per vernici e nella fabbricazione del vetro.
- La barite è usata diffusamente nei pozzi di petrolio per appesantire i fluidi di trivellazione e nella produzione della gomma.
- Il carbonato di bario è un utile derattizzante e si usa anche per fabbricare vetro e mattoni, mentre il nitrato di bario e il clorato vengono usati per fabbricare fuochi d'artificio di colore verde.
- Il solfuro di bario impuro è fosforescente dopo essere stato esposto alla luce.
- I sali di bario, soprattutto il solfato, sono impiegati a volte come mezzo di contrasto, somministrati oralmente o per via rettale per aumentare il contrasto degli esami medici radiografici del sistema digestivo.
- Il lithopone, un pigmento che contiene solfato di bario e solfuro di zinco, ha un buon potere coprente e non si scurisce se viene esposto a solfuri.
- Come magnete in alcuni tipi di altoparlanti per auto.
Contenuto tratto da Wikipedia.
BARIO CARBONATO
Carbonato di bario precipitato.
Barium carbonate – Carbonate de baryum – barium-carbonat
BaCO3 p. mol. 197.37
Si trova in natura come witherite, isomorfo con aragonite e stronzianite e sovente associato alla galena; è pure presente nella baritocalcite.
Produzione. Si può ottenere a partire dalla witherite. Tecnicamente si ottiene precipitando una soluzione di sale di bario solubile (BaS, BaCl2) con un carbonato alcalino, o anche facendo passare una corrente di CO2 in una soluzione di solfuro di bario.
Caratteristiche. Si presenta in cristalli rombici, traslucidi o come polvere bianca pesante, o in masse friabili. Inodoro; peso spec. 4,275; ind. rifr. 1,6366÷1,6480.
A 1300° inizia la decomposizione in BaO e CO2. A 810° i cristalli rombici si trasformano in esagonali (forma ß) e a 982° in cubici (forma α).
Solubilità. Insolubile in acqua; leggermente solubile in acqua contente CO2. Solubile in cloruro, nitrato e succinato d’ammonio. Solubile in acidi (eccetto il solforico), con effervescenza. Solubile nelle soluzioni di cloruro e nitrato ammonici.
Tipi commerciali. Tecnico precipitato. Chimicamente puro.
Dati analitici. Il prodotto puro deve contenere non meno del 99% di BaCO2 e le impurezze non debbono superare i seguenti limiti massimi: nitrati (NO3) 0,004%; metalli pesanti (Pb) 0,002%; ferro (Fe) 0,001%; sostanze insolubili in acidi: assenti; alcali solubili espressi in ml 0,25 N 1%; cloruri (Cl-) 0,001%.
Il tipo tecnico deve contenere, in media, non meno del 98% di BaCO3. Può contenere: 0,2÷1% di BaSO4; 0,1% di solfuri; 0,2÷0,4% di Na2O. Le dimensioni delle particelle del prodotto tecnico commerciale possono variare da 0.1 a 10 micron.
Per la determinazione del titolo si tratta 1 g del campione con HCl 10% a caldo in pall. tarato da 250 ml. Su 100 ml del liquido filtrato si precipita con H2SO4 al 10% e si pesa il solfato di bario dopo lavaggio, essiccamento e calcinazione.
Saggi e reazioni. Colora la fiamma in verde giallognolo. Con HCl dà effervescenza. La soluzione cloridrica per aggiunta di acido solforico dà un precipitato bianco pesante.
Usi. Nell’industria chimica per la produzione di altri composti di bario, per eliminare i solfati dalle soluzioni acquose. Per depurare le acque e controllare in pH di varie soluzioni.
Nell’industria vetraria per la produzione di vetri ottici.
Nell’industria ceramica (smalti, porcellane, lavori in terracotta) come fondente. Per evitare l’efflorescenza nei mattoni, per la produzione di marmi artificiali.
Nelle industrie della carta, del linoleum, della gomma e del sapone come riempitivo.
Nell’industria dei cosmetici.
Nell’analisi chimica come reattivo.
Nel trattamento superficiale dei metalli (mescolato con carbone vegetale). Nella formulazione di rodenticidi e antiparassitari (esche al 20÷25%)
Nell’industria petrolifera come aggiunta ai fanghi di trivellazione.
Nell’industria dello zucchero da barbabietola per il trattamento dei sughi.
Nella pirotecnica.
Nell’industria delle pitture murali come «extender».
Tossicità. Tossico.
Tariffa Dog. N. 28.42/34


